Doppio conferimento e holding multilivello: quando il Fisco apre alla pianificazione
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Nella vita di un imprenditore la riorganizzazione societaria è spesso vissuta come un adempimento da affrontare per necessità, e per questo raramente sfruttata per coglierne tutti i benefici. In realtà, quando è progettata correttamente, rappresenta una delle leve più efficaci per mettere ordine in un gruppo: razionalizza la governance, ottimizza il carico fiscale e prepara il terreno per un passaggio generazionale ordinato.
Il punto di partenza tipico è un gruppo di grande valore ma con un assetto inefficiente: più società operative detenute direttamente dalle persone fisiche, ciascuna con la propria amministrazione, la propria liquidità separata e nessuna possibilità di esercitare in modo unitario la direzione e il coordinamento. Una struttura del genere moltiplica gli adempimenti, rende difficile spostare liquidità tra le società senza passare da una distribuzione di dividendi tassata, preclude l'accesso a regimi fiscali agevolati e, in caso di successione, espone a un'imposta calcolata sul valore di ciascuna partecipazione.
Lo strumento per superare queste vulnerabilità è la creazione di una holding che accentri le partecipazioni delle società operative, seguita, dove utile, dalla costituzione di holding personali per ciascun socio. L'intera operazione può essere realizzata in regime di neutralità fiscale grazie al conferimento in realizzo controllato (art. 177, commi 2 e 2-bis del TUIR), evitando l'emersione di plusvalenze che renderebbero altrimenti l'operazione irrazionale.
L'articolo completo, pubblicato su Federnotizie, illustra in termini pratici, partendo da un caso reale con cinque società operative (anche estere) e tre soci paritetici, come strutturare l'operazione passo dopo passo, quali vantaggi se ne traggono e quali profili di rischio occorre presidiare.
Temi trattati
La creazione della holding di gruppo: il conferimento in realizzo controllato come strada per accentrare le partecipazioni in neutralità fiscale;
L'abbattimento dei patrimoni netti contabili: come la holding riduce sensibilmente la base imponibile rilevante ai fini di successione e donazione;
La riforma del 2024 (d.lgs. 192/2024): le novità su integrazione del controllo, conferimento di società estere, conferimenti da parte di familiari e test di prevalenza nel conferimento di holding.
La determinazione del costo fiscale: il trattamento delle partecipazioni stratificate, i casi di provenienza per successione o donazione e quelli della donazione della nuda proprietà.
I vantaggi fiscali della struttura: Dividend Exemption e Participation Exemption (Pex), con l'aliquota effettiva dell'1,20%, e l'opzione per la trasparenza fiscale tra holding.
Le holding personali e il doppio conferimento: separazione dei nuclei familiari, solidificazione degli assetti proprietari, efficacia del patto parasociale e analisi dei profili elusivi:
Il passaggio generazionale: la donazione in esenzione ex art. 3, comma 4-ter del TUS alla luce della riforma e la donazione della nuda proprietà, con i recenti chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate.
Per approfondimenti si consiglia di consultare la versione integrale dell’articolo disponibile su Federnotizie al seguente link: https://www.federnotizie.it/doppio-conferimento-e-holding-multilivello/#more-53163



